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6 ottobre - Dalle ore 17.00

Accredito presso Triennale di Milano
Welcome coffee
6 ottobre - A seguire

Visita alla 24ª Esposizione Internazionale
6 ottobre - A seguire

Meeting e intrattenimento con ospite
6 ottobre - A seguire

Cocktail dinatoire al termine del meeting
Il modo più comodo e rapido, raccomandato da Zurich, per raggiungere Triennale Milano è la metropolitana, linee M1 (Rossa) o M2 (Verde).
Dalla stazione di Cadorna imboccare Viale Emilio Alemagna: Triennale Milano si trova a 500 metri di distanza, circa 6 minuti a piedi.
Il parcheggio più vicino è il Bonaparte Parking in via Giacomo Puccini al 5 (circa 850 metri).
Triennale Milano
Viale Emilio Alemagna, 6, 20121 Milano
La Triennale di Milano è una delle istituzioni culturali più importanti a livello internazionale, situata all’interno del Palazzo dell’Arte in Viale Emilio Alemagna 6, Milano. Fondata nel 1923, la Triennale organizza esposizioni internazionali di arte, design, architettura e moda ogni tre anni, rendendola uno degli eventi più prestigiosi al mondo in questi settori.
Il Palazzo dell’Arte, progettato dall’architetto Giovanni Muzio, è stato inaugurato nel 1933 e rappresenta un modello innovativo di spazio espositivo europeo. Oltre alle esposizioni, la Triennale ospita anche il Museo del Design Italiano e un teatro con un vasto programma di spettacoli, danza, musica e performance.
La Triennale ha una lunga storia di esposizioni che hanno raccontato importanti cambiamenti socioculturali e innovazioni epocali, ospitando i maggiori architetti, designer e artisti italiani e internazionali.

Dal 1923 La Triennale organizza ogni tre anni le Esposizioni Internazionali invitando designer, architetti e artisti da tutto il mondo a confrontarsi su temi chiave della contemporaneità.
La 24ª edizione, Inequalities, esplora il tema delle disuguaglianze attraverso 10 mostre, 8 progetti speciali, 20 partecipazioni internazionali, tra installazioni e appuntamenti che raccontano visioni, urgenze e prospettive globali.

La Repubblica della longevità In Health Equality We Trust
Per la prima volta nella storia dell’umanità, cinque generazioni condividono lo stesso pianeta. Nel 2050 la popolazione over 60 sarà di oltre 2 miliardi e una persona su sei avrà più di 65 anni. Si tratta di un cambiamento strutturale che ci vede passare da una società della vecchiaia a una società della longevità. The Republic of Longevity sfida la medicalizzazione e le disuguaglianze che limitano l’accesso a un invecchiamento sano. Cinque Ministeri – dello Scopo, dell’Uguaglianza del sonno, della Democrazia Alimentare, della Libertà Fisica e dello Stare Insieme – mettono in luce come semplici comportamenti quotidiani, eppure oggetto di disuguaglianze, possano diventare strumenti per democratizzare la salute e colmare le disparità sanitarie.


Elementi interattivi invitano il pubblico a condividere pratiche per uno stile di vita più sano, creando un archivio di saggezza collettiva. È un manifesto che dimostra come gli strumenti più potenti per la longevità siano spesso quelli che appaiono più accessibili, eppure influenzati da elementi del contesto. La volontà di fare della longevità in salute un obiettivo legislativo è al centro della mostra, che non fornisce soluzioni, ma vuole scuotere l’immobilismo, proponendo di rifondare una società che ha trasformato il suo più grande successo – vivere più a lungo – nella sfida più urgente.
